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Quando il lavoro è solo un tampone, ed io non sono un'emergenza.

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  Sto pulendo i mobili da portare in casa nuova, dovrebbe essere un momento di entusiasmo, di ricostruzione, ed invece tutto questo è accompagnato da una rabbia che sale, perché oggi, mentre sono immersa in polvere e detersivi, mi è arrivata l'ennesima proposta di lavoro. Un contratto di una settimana . Una . Settimana . Con la possibilità : " se va bene forse il contratto diventa di sei mesi ". Ora, chiariamoci: io ho bisogno di lavorare, ma serve anche rispetto ; non è normale, non è giusto che una persona venga considerata solo una toppa da mettere dove manca qualcuno. Non siamo tappi da inserire momentaneamente per tappare i buchi delle aziende, siamo delle persone con storie, responsabilità sogni e soprattutto bisogno di stabilità .